Ticho’s Club
La proposta progettuale per il Lotto SB10 si configura come un intervento di rigenerazione costiera ad alto valore aggiunto, capace di trascendere la funzione di semplice stabilimento balneare per diventare un modello di smart-tourism sostenibile e inclusivo. Il cuore della progettualità risiede in una visione architettonica “leggera” e reversibile, che interpreta il demanio marittimo non come una risorsa da sfruttare, ma come un patrimonio da custodire in stretta complicità con la committenza pubblica. Il beneficio primario del progetto è il decongestionamento dell’arenile: grazie alla scelta strategica di collocare i servizi pesanti — bar, aree lounge, nursery e blocchi igienici — su un’area privata retrostante di 1.000 m², la spiaggia viene restituita alla sua naturale ampiezza, garantendo una percezione visiva dell’orizzonte marino totalmente libera da barriere architettoniche e volumi impattanti.
Sotto il profilo tecnico-ambientale, l’intervento adotta soluzioni di bioarchitettura d’avanguardia che rispondono rigorosamente alle prescrizioni del PPTR. L’uso di materiali ecocompatibili certificati FSC, pavimentazioni microforate e drenanti e l’installazione di oltre 215 m² di passerelle a secco assicurano la totale permeabilità del suolo, preservando l’integrità dei sistemi dunali. Questo approccio si estende alla tutela della biodiversità attraverso la piantumazione di essenze autoctone come il Ginepro coccolone e il Giglio di mare, che fungono da barriere naturali contro l’erosione costiera e migliorano il microclima locale. Il beneficio per il territorio è dunque una resilienza ambientale accresciuta, supportata da un efficientamento energetico “invisibile” che sfrutta 60 kW di potenza fotovoltaica e sistemi domotici per minimizzare l’impronta carbonica delle attività umane.
L’impatto sociale del progetto rappresenta un ulteriore pilastro di eccellenza, trasformando lo stabilimento in un polo di accessibilità universale. Non si tratta solo di abbattere barriere fisiche con sedie JOB e percorsi tattili, ma di implementare un’inclusione digitale tramite il Digital Concierge, che rende fruibili informazioni e servizi a categorie fragili, anziani e stranieri, parificando l’esperienza di soggiorno per tutti gli utenti. Sul piano della sicurezza e dell’igiene, il progetto garantisce standard superiori ai minimi di legge: l’impiego di personale altamente formato (BLSD, HACCP) e l’uso di macchinari avanzati per la pulizia quotidiana dell’arenile, come il modello Kobra90, assicurano una qualità percepita che eleva il prestigio dell’intera marina di Castellaneta, favorendo un incoming internazionale destagionalizzato.
Infine, il progetto genera una ricaduta positiva sulla mobilità urbana e sul decoro pubblico. La creazione di aree di sosta dedicate ai pullman e il potenziamento dei servizi di transfer riducono drasticamente il traffico veicolare sul lungomare, risolvendo una delle criticità storiche della zona. In sintesi, la progettualità proposta crea un circolo virtuoso in cui la cura del dettaglio tecnico, la responsabilità sociale e la protezione del paesaggio convergono in un unico obiettivo: offrire alla committenza un risultato d’eccellenza che sia, allo stesso tempo, un motore di sviluppo economico sostenibile e un esempio di etica del territorio per le generazioni future.