Lavori di riqualificazione di via Argiro, via Calefati e via Putignani nella città di Bari

Progettare per la mente, oltre che per lo spazio 

Applicando i principi delle neuroscienze, abbiamo lavorato sulla riduzione del carico cognitivo: lo spazio pubblico diventa un luogo di “decompressione” dove l’assenza di ostacoli visivi permette alla mente di rilassarsi, trasformando la passeggiata nel Borgo Murattiano in un’esperienza terapeutica di mindfulness urbana.

Materiali che parlano al sistema nervoso. Il nostro cervello cerca costantemente segnali di riconoscimento e sicurezza. L’uso della pietra lavica vesuviana (la memoria storica) in contrasto con le basole calcaree pugliesi (l’identità locale) non è solo una scelta estetica, ma una strategia di wayfinding intuitivo. La variazione materica e cromatica aiuta il sistema nervoso a mappare lo spazio senza sforzo, mentre la texture naturale delle pietre bocciardate offre una stimolazione tattile e visiva che riduce i livelli di stress, riconnettendo l’uomo alla terra nel cuore della città consolidata.

Attraverso l’inserimento di essenze come “Lagerstroemia e Prunus” abbiamo rappresentato il Ritmo delle Stagioni.

La variazione cromatica infatti, non è decorazione, è essa stessa biologia fisiologica; l’uomo cambia, muta e si trasforma così come tutto ciò che è vivente! L’inserimento dei filari di Lagerstroemia (bianca e rossa) e degli accenti di Prunus Cerasifera Pissardii (dal fogliame purpureo) risponde al bisogno ancestrale di “biofilia”. La mutazione stagionale di questi alberi funge da “orologio biologico” per i cittadini, migliorando l’umore e la qualità dell’aria. 

È un’infrastruttura verde che avvolge il passante, dove l’alternanza di luci e ombre e le diverse sfumature di petali stimolano la produzione di serotonina.

Il Palcoscenico del Commercio Storico e l’architettura come cornice dell’eccellenza. Pulendo lo spazio pubblico, abbiamo restituito dignità alle attività commerciali storiche di Bari. Senza l’interferenza di elementi d’arredo invasivi, le facciate dei palazzi e le vetrine tornano a essere le vere protagoniste. Il progetto trasforma Via Argiro e le sue trasversali, in un palcoscenico sobrio ed elegante, dove l’architettura di INARK funge da cornice silenziosa che esalta la qualità del Made in Bari, favorendo un’economia della bellezza basata sul piacere della sosta e dell’osservazione.

L’intervento nel cuore pulsante di Bari — tra Via Argiro, Via Putignani e Via Calefati — non è stato una semplice opera di ripavimentazione, ma un manifesto di Neuro-urbanistica. La nostra visione trasforma il reticolo murattiano in un’infrastruttura emotiva, dove ogni materiale, ogni essenza arborea e ogni vuoto sono calibrati per generare benessere profondo in chi abita, attraversa e vive lo spazio.

SINTESI SCIENTIFICA.

Il benessere ambientale nasce dalla comprensione di come il nostro cervello reagisce agli stimoli urbani. Il progetto si fonda su tre pilastri neuroscientifici:

  1. Riduzione del Carico Cognitivo: “La Libertà del Movimento”

In un mondo saturo di segnali, il centro di Bari diventa un’oasi di decompressione visiva. Eliminando gli ostacoli fisici e gli arredi superflui, abbiamo liberato il campo visivo: questo permette al sistema nervoso di passare da una “attenzione focalizzata” (spesso fonte di stress) a una “attenzione diffusa”, tipica degli ambienti naturali. Il risultato è una drastica riduzione dei livelli di cortisolo nei passanti e un senso di sicurezza intuitiva per i residenti.

  1. Ancoraggio Sensoriale e Wayfinding Materico

Il cervello umano mappa lo spazio attraverso il contrasto. L’accostamento tra il basalto lavico storico e la pietra calcarea pugliese non ha solo un valore estetico, ma diventa 

  • Riconoscibile: La texture e il colore della pietra guidano il cammino in modo ancestrale, rendendo la città “leggibile” anche a livello subconscio.
  • Identitario: Il contatto visivo e tattile con materiali naturali e autentici stimola il senso di appartenenza, trasformando una strada in un “luogo” dell’anima.
  1. Biofilia e Ritmi Circadiani: La Natura come Regolatore

L’inserimento organico del verde non è decorativo, ma funzionale alla nostra biologia. Abbiamo progettato una sinfonia vegetale capace di dialogare con il sistema limbico:

  • Variazione Cromatica e Benessere: L’alternanza tra il rosso e il bianco della Lagerstroemia e il porpora profondo del Prunus Cerasifera Pissardii crea una stimolazione cromoterapica costante.
  • L’Orologio Stagionale: La mutazione delle foglie e le fioriture agiscono come un segnale biofilico che riconnette gli abitanti ai cicli naturali, migliorando l’umore e la percezione del tempo.
  • Microclima e Confort: Le alberature non filtrano solo l’aria, ma creano un gioco di luci e ombre (frattali naturali) che il nostro cervello associa istintivamente a una condizione di rifugio e ristoro.

Una Nuova Dignità per il Commercio Storico

L’architettura del benessere ambientale produce benefici diretti sul tessuto economico. In questa nuova configurazione, lo spazio pubblico funge da cornice silenziosa ed elegante per le attività commerciali storiche di Bari

  • Il Valore della Sosta: Un ambiente che riduce lo stress invita alla permanenza: più il cittadino si sente bene, più tempo dedicherà all’esplorazione delle vetrine e alla socialità.
  • Palcoscenico Urbano: Liberata dal disordine visivo, l’eleganza dei palazzi murattiani e delle botteghe storiche riemerge con forza; le attività commerciali non sono più circondate da una strada, ma sono immerse in un distretto del lusso e della cultura dove l’eccellenza del prodotto è esaltata dalla qualità dello spazio circostante.

Piante e Sezioni

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