TALK SU NEUROSCIENZE E DESIGN, intervista all’arch. Marianna Nardelli e Renee Quartarella presso gli studi di TELENORBA
Il 4 aprile 2025, l’arch. Marianna Nardelli, insieme a Renée Quartarella, è stata protagonista negli studi di Telenorba di un talk dedicato al rapporto tra Neuroscienze e Design, con un focus particolare sul ruolo del colore nella progettazione degli spazi.
Un confronto nato dall’esigenza di guardare al progetto da una prospettiva diversa: non più soltanto forma, funzione ed estetica, ma anche percezione, comportamento e benessere.
Durante il talk si è approfondito, attraverso riferimenti a studi ed evidenze scientifiche, come il colore e le caratteristiche dell’ambiente costruito possano interagire con i nostri processi percettivi e cognitivi, contribuendo a influenzare il nostro stato psicofisico, le relazioni e persino alcuni dei nostri comportamenti.
L’ambiente che ci circonda non è neutro.
Quando parliamo di benessere siamo spesso portati a concentrarci esclusivamente sulle nostre risorse personali, dimenticando quanto profondamente la nostra mente sia in relazione con ciò che ci circonda.
L’ambiente esterno al nostro corpo diventa così un vero e proprio veicolo di benessere e progettare con le neuroscienze significa anche comprendere queste relazioni, interrogandosi su come uno spazio possa farci sentire, come possa orientare la nostra attenzione, favorire una relazione, stimolare un comportamento o, al contrario, generare disagio.
L’uomo non si limita ad abitare gli spazi: interagisce continuamente con essi.
Le neuroscienze ci aiutano a comprendere proprio questo: il modo in cui percepiamo l’ambiente può avere conseguenze sul nostro modo di stare, pensare, apprendere, relazionarci e agire.
Da questa consapevolezza nasce un modo diverso di progettare: un design capace di mettere al centro la persona e la sua esperienza dello spazio.
Un approccio che INARK INGENEERING integra nella propria visione progettuale attraverso i principi della Neuroarchitettura, trasformando le conoscenze sul rapporto tra cervello, percezione e ambiente in strumenti concreti per progettare luoghi più consapevoli, funzionali e orientati al benessere.
Progettare bene non significa soltanto creare uno spazio bello, significa creare uno spazio che FACCIA BENE A CHI LO VIVE.
